Simone De Beauvoir – “Una donna spezzata”

Pubblicato nel 1967, “Una donna spezzata” di Simone De Beauvoir comprende tre racconti, ognuno dei quali ha per protagonista una donna ad un punto di crisi e di svolta della sua vita. Nel primo e omonimo racconto, Monique scopre di essere sposata con un uomo che da anni le è infedele, l’ultima sua conquista è una giovane e avvenente donna in carriera. Il mondo di Monique entra profondamente in crisi: permettendo al marito di dare seguito alla sua relazione extra-coniugale, la protagonista comincia una competizione a distanza con la rivale che la porterà ad umiliare se stessa pur di mantenere il legame col marito. La conseguenza sarà il consolidamento del rapporto tra gli amanti e il logoramento nervoso di Monique che, demotivata e sola, sarà chiamata a reinventare il suo futuro. In “L’età della discrezione”, sono le contrapposte posizioni politiche del figlio maschio a rompere l’equilibrio di una scrittrice entrata col marito nella terza età. La sua intransigenza, l’insuccesso dell’ultimo libro e la sua incapacità di vivere serenamente l’età avanzata la pongono in una condizione di rabbia anche nei confronti del marito, che meglio si adatta a questa nuova fase della vita e alle opinioni del figlio. La storia ha tuttavia un lieto fine, in quanto la protagonista saprà guadagnare una nuova serenità. Infine, in “Monologo”, è una donna insoddisfatta della propria vita a parlare con rabbia e frustrazione. Si scopre così che la figlia si è suicidata, che le è stata tolta la custodia del figlio, che i suoi “ex” si rifiutano di ascoltarla e che il rapporto con la madre è oramai inesistente.

Durante l’incontro dello scorso 19 giugno, il libro ha smosso tanti interrogativi circa i comportamenti delle protagoniste; in merito alla prima storia, in particolare, ciò che è emerso è una incoerenza tra quanto raccontato e la definizione dell’ Autrice come femminista. Se infatti l’altra sua pubblicazione più importante, “Il secondo sesso” , evidenzia il suo impegno sociale circa la condizione femminile, ne “Una donna spezzata” leggiamo i tentennamenti e i turbamenti forse più legati alla sua personale esperienza, in relazione anche con il particolare rapporto con lo scrittore Jean Paul Sartre. Il gruppo di lettura si è quindi soffermato sulle peculiarità di questa coppia che rivelano, a nostro avviso, le maggiori difficoltà incontrate dall’Autrice nel suo percorso di vita. Infine, la riflessione si è spostata su temi più di attualità e non è mancata la condivisione di sentite esperienze personali.

In chiusura segnaliamo che del primo racconto, la RAI ha tratto uno sceneggiato omonimo, trasmesso nel 1989; disponibile on line anche un DVD contenente la trasposizione teatrale ad opera del regista Rodolfo Martinelli.

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Chiacchiere e riflessioni sull’onda dei racconti firmati Simone de Beauvoir. Poi…l’estate!

Ultimo incontro prima dell’estate per Books Social Club, martedì 19 giugno, al Diferente Cafè Bistrot di Carpi. Anche questa serata ha visto la partecipazione di Lettrici particolarmente interessate al libro protagonista “Una donna spezzata” di Simone De Beauvoir.
Ciò che ci ha colpito e abbiamo apprezzato maggiormente è che la conversazione partita dal testo si è poi allargata alle esperienze e al vissuto personale dei presenti ed è stato davvero piacevole poter conoscere più in profondità i partecipanti al Club: Ci sentiamo di dire dunque che lo spirito con cui il Salotto è nato si sta realizzando e speriamo possa prendere vigore a partire da settembre, quando pensiamo e speriamo di poter proporre un programma più articolato di iniziative.
Ci lasciamo dunque solo momentaneamente ringraziando ancora  i partecipanti alle serate di questi mesi e il Diferente Cafebistrot per l’ospitalità. Nell’attesa di ritrovarci in autunno Books Social Club – Il Salotto dei Libri augura a tutti una buona estate!
ps. Continuate a seguire la nostra pagina Facebook per restare aggiornati sulle novità del Club, a breve anche il post dedicato al libro di Simone De Beauvoir

Carla Cerati – “La cattiva figlia”

Il difficile e contraddittorio rapporto tra una donna di 50 anni e la madre ottantenne è al centro del libro di Carla Cerati “La cattiva figlia”. Giulia si trova ad affrontare la vecchiaia e la malattia della madre Ida, rimasta vedova e sola in una grande casa di Modena. Raggiunta la figlia a Milano, non senza complicazioni logistiche ed emotive, si installa a casa sua proprio nel momento in cui Giulia si trova in un periodo di maturità psicologica e professionale, economicamente indipendente. La convivenza è complicata. Giulia si sente imprigionata nella rete di esigenze e richieste più o meno palesi di Ida e cerca di conciliare, non senza frustrazioni, i suoi ritmi scanditi dal lavoro come fotografa free lance e quelli più abitudinari e consolidati della madre, nell’ottica di non ferire l’anziana con la mancanza di attenzioni. Il rapporto si fa inevitabilmente teso: Giulia cova rabbia e risentimento verso la madre che non comprende e non si adatta al suo stile di vita; Ida pretende che la figlia assecondi le sue legittime richieste e si sente un peso per Giulia. Per colmare un divario generazionale che sembra un solco profondo tra le due, Giulia si interrogherà e si confronterà rabbiosamente sull’identità della madre e sul perchè di determinate scelte fatte da Ida in giovane età. Soltanto dopo aver approfondito i connotati psicologici e caratteriali della madre, attraverso la costruzione della sua biografia, Giulia troverà una seppur precaria tranquillità. Il romanzo inscena lo scontro di due temperamenti molto diversi, di due generazioni che non riescono quasi più a parlarsi. La piena riconciliazione attesa dal lettore non c’è, le difficoltà persistono e l’approssimarsi della morte di Ida non porta ad un ultimo colloquio chiarificatore con Giulia che quindi, in un altalena di rimorsi, affetto e rabbia, dovrà attendere la dipartita della madre per tornare a sentirsi libera.

Ciò che ha colpito particolarmente le partecipanti all’incontro del Club dedicato a questo libro è stata proprio la durezza dei toni utilizzati da Giulia nel suo racconto e la sua completa chiusura nei confronti della madre, anche in punto di morte. Non si arriva mai ad un perdono e ad una comprensione reciproca ed è stato percepito come profondamente limitante il fatto che Giulia si senta libera solo dopo la morte della madre. Tuttavia, sono state comprese certe frustrazioni sperimentate dalla figlia e ritrovate anche nelle esperienze personali condivise nel gruppo di lavoro. Alle partecipanti è sembrato davvero un peccato che Giulia non sia riuscita a trovare in Ida una figura di riferimento positiva, nonostante difficoltà, differenze di vedute e difetti, così come è auspicabile accada in un rapporto tra madre e figlia.

L’appuntamento con Books Social Club – Il salotto del libro è rinnovato a martedì 19 giugno 2018, ore 20.45 al Diferente Cafebistrot di via Peruzzi 20 a Carpi con il libro “Una donna spezzata” di Simone De Beauvoir.

Una domenica speciale

Books Social Club in trasferta domenica 3 giugno, ospite del Femminile Sacro Festival presso l’Ads Sorgente di Vita in via Dallai a Carpi. Nella rilassante e confortevole cornice della sala a noi riservata, il Salotto dei Libri ha avuto il piacere  di incontrare nuove Amiche, che speriamo possano unirsi ai prossimi appuntamenti del Club.

Per questa occasione speciale, il libro proposto è stato “La cattiva figlia” di Carla Cerati, centrato sul rapporto difficile e pieno di contraddizioni tra una figlia cinquantenne e la madre ultraottantenne. Il testo ha favorito un confronto intenso e sentito, arricchito dalle esperienze personali che le Lettrici hanno sentito di condividere; il libro ha mosso sentimenti contrastanti  e la conversazione è andata in profondità per cercare di capire proprio queste emozioni emerse. Come di consueto, al libro e all’analisi che è seguita sarà dedicato uno specifico post su questo blog.

Siamo davvero felici di essere state presenti all’interno di questo interessante Festival, ringraziamo sentitamente le Organizzatrici e Sorgente di Vita per averci ospitato, auspicando di poter rinnovare la collaborazione in occasioni future. Grazie alle Amiche che hanno partecipato così attivamente all’incontro, rendendolo davvero ricco di argomenti e spunti.

Prossimo appuntamento di Books Social Club – Il Salotto dei Libri, l’ultimo prima dell’estate, martedì 19 giugno, ore 20.45, al Diferente Cafebistrot di via Peruzzi 20 a Carpi, con il libro di Simone De Beauvoir “Una donna spezzata”.

“Cattive ragazze” che hanno cambiato la Storia

Donne che hanno fatto la storia e contribuito a cambiare il corso dell’umanità.Sempre più spesso è possibile imbattersi sugli scaffali delle librerie  in queste piccole enciclopedie al femminile. Al centro del nostro articolo, una delle prime pubblicazioni sul tema, “Cattive ragazze“, di Assia Petricelli e Sergio Riccardi, edito da Sinnos nel 2013 e premio Andersen miglior libro a fumetti 2014. Il libro infatti racconta in forma illustrata (ad alta leggibilità, pensato anche per chi ha problemi di dislessia) 15 storie di altrettante donne, famose o comuni, che hanno avuto il coraggio e il merito di seguire i propri ideali e valori di giustizia sociale, perseguendoli fino a mettere a rischio la loro stessa incolumità, nella conquista di diritti universali.

Così la lettura di “Cattive ragazze” ci porta a conoscere ad esempio la storia di Antonia Masanello che ha combattuto al fianco di Garibaldi nella spedizione dei Mille o di Elvira Coda Notari, la prima donna regista cinematografica italiana, che ha raccontato i bassifondi di Napoli e il cui nome non è stato mai riportato nelle storie del cinema. Ancora, troveremo Marie Curie, Miriam Makeba e Domitila Barrios De Chungara, che lottò contro la dittatura boliviana; Olympe de Gouges, autrice nel 1791 della rivoluzionaria «Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina» o Claude Cahun, artista e fotografa surrealista che sperimentò il tema dell’asessualizzazione.

“Cattive ragazze” è un piccolo grande libro, di veloce lettura, ma che lascia il segno ed è adatto già dall’età di 11 anni. Più in generale, ci sentiamo di consigliare il catalogo di Sinnos ( https://www.sinnos.org/catalogo/ ) casa editrice da sempre attenta ai lettori più giovani e alle tematiche interculturali del riconoscimento dei diritti civili e del rispetto tra generi.

Per tornare al tema dell’articolo, proponiamo altri titoli, presenti anche nelle classifiche editoriali più recenti: “Storie della buonanotte per bambine ribelli” vol. 1 e 2 di Francesca Cavallo, Elena Favilli, per Mondadori, che raccolgono piccole biografie, tra tutte, di Coco Chanel, Frida Khalo, Maria Callas, Rita Levi Montalcini, Samantha Cristoforetti e Bebe Vio; entrambi i volumi sono adatti già dagli 8 anni.

Per un pubblico più adulto, ci sembra invece “Il catalogo delle donne valorose” di Serena Dandini, edito da Mondadori, che propone le storie di 34 donne intraprendenti e coraggiose, tra cui Ilaria Alpi, la giornalista uccisa mentre indagava su scomode verità, Kathrine Switzer, la prima donna a correre la maratona di Boston e Ipazia, che nel IV secolo, contro i divieti ecclesiastici, osò scrutare il cielo per rivelare il movimento dei pianeti.

Sempre aperte ad accogliere ulteriori titoli o proposte di lettura che possano arrivarci dai visitatori di questo blog, non ci resta che auguravi una buona lettura!

Anche Book Social Club al Femminile Sacro Festival!

FSF-o
Da Venerdì 1 a Domenica 3 Giugno
presso Sorgente di Vita, Viale Darfo Dallai 38, Carpi MO
 
Noi donne ci incontriamo per riconoscerci, condividerci, amare, guarire.
Una profonda connessione di Sorellanza ci radica al Grembo della Terra e ci offre calore, nutrimento, ristoro, riposo e forza.
Una voce antica e saggia mormora in noi dal profondo e ci chiama a ritornare a noi stesse, alla Bellezza, al Sacro,
alla Fecondità Creativa della nostra Natura.
 
Tre giorni per darci la vita
Tre giorni per lasciar andare
Tre giorni per esplorare e scoprire
Tre giorni per onorare ed offrire
 
Questo il programma del Festival: per partecipare agli incontri è necessaria l’iscrizione.
 
VENERDÌ 1
h. 19.00-21.00 Cerimonia di Apertura con Aperitivo Veg
 
h. 21.00-23.00 “La Sacralità della Nascita” Conferenza con Michela Zucca
“La prima magia fu quella di far nascere la vita: il potere delle donne nelle società arcaiche fu enorme. Il primo recinto sacro fu quello del parto. Le donne che sapevano far nascere i bambini erano anche sacerdotesse; la religione era presieduta da una Dea incinta e la sessualità era sacralizzata. Anche dopo l’avvento del patriarcato, miti e riti relativi alla nascita rimangono – per secoli – di esclusiva pertinenza femminile. Erano le donne che decidevano chi poteva vivere e chi doveva morire. Solo con l’ospedalizzazione, la nascita diventa un atto sanitario e medicalizzato”.
SABATO 2
 
h. 9.00-13.00 “Il Richiamo della Luna” Laboratorio di Teatro Creativo con Elisa Cappelletti e Sara Marchese
In questo laboratorio esperienziale, esplorando le fasi del ciclo mestruale, abbracciamo la nostra dimensione di Dea Doppia, come ci ricorda Vicki Noble, “la nostra propria interezza”, determinata proprio dall’oscillazione tra ovulazione e mestruazione, vita e morte. Partiamo dal sentire del corpo, da ciò che la nostra personale e indiscutibile sensibilità ci evoca. Viaggiamo nei mondi che ciclicamente abitiamo, talvolta inconsapevolmente, per riconoscere e risvegliare il potere che risiede in essi. Gli strumenti che ci aiuteranno in questo viaggio sono quelli che ognuna sentirà di voler accogliere come manifestazione della propria natura: il teatro, la danza, il canto, l’espressione del corpo in ogni sua forma, che è bellezza, piacere, gioia, autenticità. Non è richiesta alcuna competenza specifica, solo il desiderio di giocare, imparare, ascoltarsi e condividere con le altre donne. La sera porteremo in scena in una condivisione aperta al pubblico un estratto del viaggio che avremo compiuto assieme.
h. 11.00-12.30 “La Donna Selvaggia” Cerchio di Espressione Creativa con Monica Maddiona
L’Art Counseling è una tecnica che permette di arrivare in profondità e portare fuori le emozioni, espresse sotto forma di segno invece che di suono. Il prodotto artistico non viene interpretato, ma diventa un’esperienza, un mezzo per riconoscere ed esprimere le proprie emozioni e quindi comprenderle. In particolare in questo laboratorio lavoreremo sulla parte più inesplorata di noi, la Donna Selvaggia, quella parte di noi ancora legata ai cicli naturali, profondamente intuitiva, e quasi sepolta dall’addomesticamento eccessivo. La donna Selvaggia genera ogni sfaccettatura della Femminilità, riunirsi alla Donna Selvaggia significa riunirsi alla natura istintuale, stare con orgoglio e sicurezza nel proprio corpo, essere consapevoli, riprendere i propri cicli naturali. La Donna Selvaggia è la porta per un vita più profonda e piena.
h. 14.45-19.00 “La Spirale della Vita – un Viaggio Alchemico e Sciamanico” 
Seminario con Erica Cappelletti, Monica Lugli e Monica Maddiona. Un potente viaggio nelle profondità della Vita, del Corpo, delle Viscere, della Natura, della Psiche. Un Viaggio Rituale, Simbolico, Sciamanico, che ci consentirà di accedere alla sorgente interiore dalla quale scaturiscono tutti gli eventi, le emozioni, le immagini, per poterle riconoscere, abbracciare, lasciar andare. Un processo che ci aiuterà a restituire alla nostra consapevolezza la Storia di Potere che è la nostra Vita: storia di Amore, Desiderio, Bellezza, Forza e Sensibilità. Potremo attingere alle nostre capacità ricettive, accoglienti, coraggiose, per trasvalutare ogni aspetto di noi stesse: alla nostra capacità di Amare, di arrenderci, di abbracciare il Cambiamento. Sarà la Ciclicità Femminile, il Naturale Cammino Iniziatico della Donna, impresso nelle viscere e nel corpo, a fare da sfondo a questo percorso, dal quale emergeremo radicate nel corpo e in noi stesse, più libere dai condizionamenti limitanti che ci impediscono di risiedere nella nostra verità, nella nostra natura. Più in contatto con l’Anima, con il centro di Volontà, con il Cuore, con la Comprensione.. più libere di Darci alla Vita e di Creare.
h. 20.00-24.00 FESTA con Aperitivo Veg
Un momento per divertirci, celebrare, ricevere. Avremo due regali speciali, due Performance che ci regaleranno meravigliose esperienze estetiche ed immaginali.
Performance di Teatro “Il Richiamo della Luna”, proposta dal gruppo del laboratorio di Elisa Cappelletti e Sara Marchese
Un’esperienza catartica che ci accompagna ad abbracciare la nostra dimensione di Dea Doppia, come ci ricorda Vicki Noble, “la nostra propria interezza”. Un Viaggio nei mondi che la Donna ciclicamente abita per riconoscere le Forze che si sprigionano in essi.
Performance di Danza “Danzare il Femminile” con Lara Olivieri
Molti miti narrano la creazione del mondo attraverso una danza, come a testimoniare la sua intima connessione con la vita. Danzare il femminile, in tutte le sue forme e archetipi, è danzare alla Divina Madre, fonte inesauribile del nostro potere creativo e curativo. Danzare il femminile è ricordare col corpo la nostra più intima partecipazione al Tutto.
DOMENICA 3
 
h. 10.00-17.00 Libere di Ricevere – Il Rituale del Dono
Trattamenti, incontri individuali, coccole, con tante donne che mettono a disposizione la loro conoscenza, saggezza, capacità. Potrai trovare: massaggio e lettura del piede, Aromatouch, lettura dell’iride, Shiatsu, Bodywork, Reiki, Dermoriflessologia, Benedizione del Grembo, test emozionale, Fiori di Bach, lettura dei sogni, lettura di Tarocchi o Nat. Grazie alla partecipazione di Barbara – Cristina Francia – Eleonora Ferrari – Erica Cappelletti – Greta Bussetti – Lesley Haigh – Monica Lugli – Monica Maddiona – Morena Berni – Sara Marchese
h. 10.00-11.00 “La Benedizione delle Antenate” Rituale con Erica Cappelletti
Un profondo momento di contatto interiore con le nostre Antenate: in questo rituale interiore potremo riconoscerle ed onorarle, per liberare e pacificare emozioni e vissuti non ancora in pace e per ricevere da loro la Benedizione della Vita. Il rituale ci porterà in un meraviglioso spazio di Gratitudine, nel quale potremo vedere che tutte le esperienze delle nostre Antenate vivono dentro di noi come Chiamate a realizzare e manifestare il nostro Destino, la vera Natura della nostra Anima.
h. 11.30-12.30 Dialogo sul libro di Carla Cerati “La cattiva figlia”, a cura di Books Social Club – Il Salotto dei Libri di Carpi
Questo incontro ci permetterà di esplorare il rapporto figlia – madre nelle sue sfaccettature.  L’intenzione del Salotto dei Libri è di proporre un excursus storico che sottolinei la lotta affrontata dalle donne anche a livello personale per riuscire ad avere una voce e una propria identità, al di là dei ruoli precostituiti e decisi a priori da una società maschilista.

h. 15.30-17.30 “La Dea Madre” L’Arte Antica di creare con la Terra con Sabrina Papa

Attraverso questo laboratorio ogni donna crea una sua piccola Dea Madre o una Ciotola Medicina. Ritroveremo la connessione con il Sacro Femminile attraverso il contatto con la terra, che sarà ancora più profondo attraverso l’utilizzo delle immagini del divino femminile e i simboli della Dea Madre, in forma di statuina o di ciotola di medicina che rappresenta l’utero della Dea. Lavorare l’argilla è la più antica delle attività sacre femminili, inizieremo quindi con una meditazione per connetterci con il sacro Femminile e caricheremo l’argilla con questa energia prima di iniziare a creare. La lavorazione stessa dell’argilla con le mani, diventa una forma di meditazione che ci avvicina alle nostre radici e alla nostra spiritualità ancestrale.
h. 17.30-18.30 “La Benedizione delle Antenate” Rituale con Erica Cappelletti
Un profondo momento di contatto interiore con le nostre Antenate: in questo rituale interiore potremo riconoscerle ed onorarle, per liberare emozioni e vissuti non ancora in pace e per ricevere da loro la Benedizione della Vita. Il rituale ci porterà in un meraviglioso spazio di Gratitudine, nel quale potremo vedere che tutte le esperienze delle nostre Antenate vivono dentro di noi come Chiamate a realizzare e manifestare il nostro Destino, la vera Natura della nostra Anima.
h. 18.30-20.00 DRUM CIRCLE di chiusura e Aperitivo Veg
Se hai un tuo tamburo o uno strumento musicale portalo!!!! Canteremo e suoneremo insieme!!!!
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Per informazioni dettagliate, per avere notizie sui costi di partecipazione ai laboratori,
per iscrizioni o per qualsiasi altra informazione, puoi scrivere a
o chiamare Monica Lugli al 347.4001953

… Ci vediamo un film?

Dopo i primi due incontri di Books Social Club – Il Salotto dei Libri, abbiamo raccolto un po’ di idee per proporre delle indicazioni di  carattere  cinematografico utili a quanti desiderino approfondire i temi e i libri incontrati finora.

Partiamo dal più recente in ordine di tempo, ovvero “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf.  Il film che suggeriamo in questo caso è “The Hours” di Stephen Daldry, tratto dal romanzo “Le ore” di Micheal Cunningham.

Il film intreccia i racconti di tre giorni di vita quotidiana di tre diverse protagoniste, in tre epoche storiche diverse.  Nel 1923 incontriamo Virginia Woolf (Nicole Kidman) alle prese con la difficile stesura del romanzo “La Signora Dalloway”; le inquietudini dell’anima tormentano la Scrittrice che combatte con sbalzi d’umore e crisi isteriche. Accanto a lei, la sorella Vanessa che seppure preoccupata dalle condizioni di Virginia, ne è anche turbata e realmente non capisce il bacio saffico che Virginia le dona per salutarla, e il fedele marito Leonard che pur di regalarle un po’ di pace acconsente alla sua richiesta di trasferirsi dalla casa di campagna di Richmond a quella cittadina di Londra.

Con un balzo spazio-temporale, ci spostiamo a Los Angeles nel 1951 per conoscere Laura Brown (Julianne Moore), casalinga, moglie e mamma infelice,  intenta a leggere proprio “Miss Dalloway”. Laura si sente incastrata in una vita agiata, incasellata in ruoli socialmente preconfezionati che le impongono di assolvere ai suoi “doveri” in maniera abitudinaria e senza un necessario impeto vitale.  Laura non ricambia l’amore del marito Dan e, nuovamente incinta, non desidera più essere madre.  Mentre prepara una torta per il compleanno di Dan (torta che è un disastro totale), sotto gli occhi del primogenito Richard, riceve la visita della vicina Kitty, sconvolta per la necessità di subire un intervento all’utero che la renderà sterile. Anche in questo caso assistiamo ad un bacio tra le due donne foriero di cambiamenti. Kitty scappa turbata, Laura fa altrettanto, decidendo di chiudersi in una stanza d’albergo per porre fine alla sua vita.

Non ci resta quindi che incontrare l’editor Clarissa Vaughan (Meryl Streep) che a New York nel 2001, saluta la sua compagna Sally con un bacio e si appresta a preparare una festa per il suo amico ed ex amante Richard,  che l’ha soprannominata “Signora Dalloway” per la sua capacità di cercare sopravvivere alle difficoltà della vita che la consumano anche fisicamente, con leggerezza e ostinazione, organizzando una festa appunto. Richard è infatti uno scrittore di fama, malato di Aids e prossimo alla morte. Sarà proprio Richard a farle capire che ad un certo punto è necessario smettere di combattere e arrendersi a quanto di buono c’è, nonostante tutto.

Ci fermiamo qui, non vogliamo svelare il finale del film, nel caso in cui qualche lettore si sia appassionato e decida di vederlo (è facilmente reperibile in dvd, anche qualche biblioteca lo propone in catalogo), basti dire che pensiamo possa essere inerente ai testi proposti dal Club in quanto rileviamo punti in comune. Ad esempio quello dell’omosessualità femminile che nel testo “Una stanza tutta per sé” di Woolf è presente in maniera rivoluzionaria per l’epoca, affrontato con lucidità e chiarezza; oppure la necessità per le donne di tutte le epoche di essere se stesse al di fuori dei ruoli sociali, delle etichette imposte e del senso di autocritica.  Questo lo rende affine anche a “Una donna” di Sibilla Aleramo, testo affrontato nel primo incontro del Club, ed è in particolare la storia di Laura ad avere similitudini con quella di Sibilla; Laura infatti in  poche linee di dialogo dirà ad un certo punto di essersi trovata di fronte alla scelta di abbandonare il figlio pur di seguire se stessa.

A chi ha apprezzato proprio “Una donna” indichiamo che sul sito di Rai Play (a questo link: https://www.raiplay.it/programmi/unadonna/) si può trovare lo sceneggiato in sei puntate, adattamento televisivo del 1977 del libro, con una esordiente Giuliana De Sio, mentre a chi desideri approfondire la biografia di Aleramo segnaliamo il film “Un viaggio chiamato amore”, che racconta la storia d’amore tra la Scrittrice e il poeta Dino Campana, per la regia di Michele Placido, attori protagonisti Laura Morante e Stefano Accorsi.

Buona visione!